LA FAMÍLIA-DE-SANTO   

  ...Originariamente, in Africa, le divinità cultuate erano legate alla famiglia, città o regione, il che favoriva la caratterizzazione di culti di gruppi e regionali, o, più raramente, di culti a carattere nazionale.
In Brasile, a causa della diaspora nera, gli orixás, inquices e voduns assumono un altro carattere, e di conseguenza "ognuno deve provvedere personalmente alle minuziose esigenze dell'orixá, avendo, però, la possibilità di trovare in un terreiro di candomblé un ambiente in cui inserirsi e un pai o mãe-de-santo competente capace di guidarlo e aiutarlo a compiere correttamente i suoi obblighi nei confronti dell'orixá (...) Esistono, in ogni terreiro di candomblé, molteplici orixás personali, simbolo del raggruppamento di quanto fu disperso dal traffico" (VERGER, Orixás).

   (...) Le comunità di candomblé possiedono caratteristiche proprie per quanto riguarda l'organizzazione sociale, estremamente rigida e gerarchizzata, e per i rispettivi processi di acquisizione e trasmissione delle conoscenze. Tali modelli e modi di essere sono trasmessi e riaffermati, quasi sempre, attraverso l'iniziazione religiosa e la presenza costante in un terreiro o casa-de-santo.
   Indipendentemente dalla configurazione spaziale e dalle autodenominazioni che si attribuiscono, i terreiros di candomblé riuniscono individui che, mediante un processo di iniziazione adeguato ad ogni caso, vengono integrati nella gerarchia socio-religiosa e legati tra loro da legami di parentela mitica.

   (...) L'iniziazione è la condizione minima per essere inseriti non solo nel povo-de-santo, ma per l'inserimento in una família-de-santo. COSTA LIMA (A família-de-santo...), studiando gruppi di candomblé della Bahia, mette in relazione il piano religioso e rituale con l'organizzazione sociale e la stratificazione presenti nei terreiros. Indica la família-de-santo, i legami acquisiti mediante il compimento del processo iniziatico, come responsabili della rete di rapporti e dei riferimenti sociali, così come dell'inserimento dei praticanti di un determinato terreiro nell'insieme del povo-de-santo (...).
Questi legami di parentela assunti sottintendono diritti e doveri, e sono forse i principali responsabili della minimizzazione delle differenze sociali e di origine etnica eventualmente esistenti tra i membri di ciascuna delle casas-de-santo. È sempre bene ricordare che attualmente le comunità di candomblé riuniscono individui di tutti i colori, i livelli socio-economici e persino stranieri.
A nostro avviso, sono questi legami di parentela che permettono la convivenza tra persone di posizioni sociali e livelli di istruzione differenziati. L'iniziazione fa in modo che i partecipanti di un gruppo di culto si considerino "fratelli", "zii", "nipoti", "figli" ecc. Questo significa che condividono una "famiglia", opinioni e rituali; o per meglio dire, possiedono beni simbolici comuni. 

                

(Barros, J.F. Pessoa De, Leão Teixeira, M.L.,
"O Código do Corpo: Inscrições e Marcas dos Orixás",
in: MOURA, C.E. Marcondes De, org.
Candomblé: religião do corpo e da alma,
Pallas, Rio de Janeiro, 2000) 


Trad. it. Tiziana Tonon