Il Candomblé e la Cucina
(Convegno teorico-pratico svoltosi presso la sede dell'Associazione)

 

 
 

ACARAJÉ DI IANSÃ

  INGREDIENTI:

   Fagioli dell'occhio (feijão-fradinho), cipolla grattugiata, gamberi secchi, sale, olio di palma (dendê)


  PROCEDIMENTO:

Triturare grossolanamente i fagioli e lasciarli a bagno in abbondante acqua in modo da far galleggiare la buccia, che dovrà essere completamente eliminata. 
Dopo aver sbucciato e sgocciolato i fagioli, tritarli una seconda volta con la cipolla, i gamberi e il sale fino ad ottenere un impasto piuttosto consistente.
Con l'aiuto di due cucchiai, formare con l'impasto ottenuto delle polpette ovoidali che andranno fritte in abbondante olio di palma per qualche minuto, fino a quando raggiungeranno un colore simile al marrone terra bruciata.
Dopo aver asciugato su carta assorbente, trasferire l'acarajé nel recipiente di portata. 



              
              

 Iansã è cosiderata, con Xangô, uno dei principali Orixás cosiddetti "caldi", ossia associati al fuoco, al lampo e al fulmine ad esempio, e per i quali si offrono piatti che vanno mangiati caldi.
Elementi naturali di Iansã sono il fulmine e il vento sotto forma di tempesta, o di tromba d'aria.
Uno dei cibi preferiti da Iansã è senz'altro l'acarajé che le viene offerto di mercoledì e, secondo i contesti e i fini rituali, può anche essere preparato in modi differenti.
             
              
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