Il Candomblé e la Cucina
(Convegno teorico-pratico svoltosi presso la sede dell'Associazione)

 

 
 

OMITORÔ DI NANÃ


  INGREDIENTI:

Canjica (mais cristallo), zucchero bianco, acqua. 


  PROCEDIMENTO:

   Far cuocere la canjica con abbondante acqua in una pentola a pressione per circa un'ora da quando inizia la pressione.
Scolarla avendo cura di conservare l'acqua di cottura, nella quale sciogliere abbondante zucchero.
Dopo aver accuratamente mescolato, versare il liquido nel recipiente di portata.

 




              
              

 Nanã, con Oxumarê, Omolu-Obaluaiê, Ewá e Ossaim, appartiene alla
famiglia Kerejebe ("piccola famiglia reale") di origine Jeje.
Caratteristica di questa famiglia di Orixás è il legame con l'elemento terra.
Nanã, rappresentata come una nonna saggia e paziente, è associata al fango, mescolanza di acqua e terra, e alla morte intesa come divenire,
veicolo di rinascita: il fango, come il mare, è il luogo da cui la vita ha origine.
Il fango è anche un elemento considerato freddo, pertanto Nanã appartiene alla categoria degli Orixás "freddi", ai quali vanno offerti piatti fatti prima raffreddare. 

             
              
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